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L’ANGOLO DI R.B.H. (Rigid Body con Handicap)
 
Il compagno ideale

Partendo dal presupposto che se in Italia vuoi giocare nel fine settimana, devi partecipare ad un torneo, succede in automatico di giocare con almeno un compagno “a sorpresa” .

Questa caratteristica tipo “lascia o raddoppia” porta a conoscere nuove persone con conseguente beneficio sociale ma, e non raramente, anche alla possibilità di rovinarsi la giornata.
I compagni “casuali” possono già essere inquadrati fin dal giorno prima grazie ad indicatori oggettivi, come l’ età, il sesso, l’ hcp e “intuitivi”; questi ultimi sono: “come mai gioca da solo? Forse perché è un implacabile elemento di disturbo?” o in alternativa “come mai giocano in due? Forse perché hanno sicure intenzioni di “limare”il punteggio?” o ancora, il circolo di appartenenza visto che ovunque ci sono circoli etichettati come covi di briganti truffaldini pronti a tutto per un piattino.

La successiva analisi avviene in campo pratica pre-gara: si spera di giocare con il giocatore bello, atletico, abbronzato con attrezzatura all’ ultimo grido che non sbaglia un colpo, sorride sempre, salutato da tutti, animali compresi, ma immancabilmente si gioca con la persona di età indefinibile, con attrezzatura a livello di gruppo TNT e che non alza una palla.

Il giudizio quasi finale arriva al tee di partenza: aspetto fisico, tono di voce, abbigliamento e attrezzatura danno il via a supposizioni granitiche quasi impossibili da migliorare ma estremamente facili da affossare se positive.

Giunti in campo, dopo qualche schermaglia iniziale, la frittata è fatta. La cosa difficilmente spiegabile è come persone antipatiche come il “pestare un souvenir canino indossando i sandali” diventino estremamente amabili se la propria partita gira per il verso giusto, mentre in caso di gioco al di sotto delle proprie attese anche la compagnia della Shiffer diventa fastidiosa.

Le azioni da esorcizzare sono di tipo relazionale, comportamentale e metafisico.

Parto dall’ ultimo: la convinzione che il compagno occasionale porti iella si cementa con un solo tiro sbagliato.
Deficit tecnico-tattici nulla incidono se messi a confronto dell’aura negativa del giocatore a fianco.

Leggende parlano di persone ghettizzate e obbligate al trasferimento in latra regione per la sola colpa di aver giocato per due volte di seguito con “golf club opinion leader” in pessima forma.

Per quanto riguarda le azioni relazionali è indubbio che è fastidioso se non addirittura causa di esaurimenti/risse farsi 18 buche con un nc che ad ogni colpo ti spiega come lo avrebbe giocato lui e che critica il tuo grip, rodato da anni, perchè un po’ deboluccio.
Se poi il saputello segna il suo primo punto alla buca 12 la situazione si complica ulteriormente.

Per alcuni è ancor più dannosa la vicinanza del tipico “uomo radio” che inizia a blaterare al tee della 1 e alla buca 5 ti ha già raccontato non solo la sua vita ma anche la tua, passando per tutti i suoi famigliari.

Le azioni comportamentali più comuni e fastidiose vanno dal tipico approccio alla gara “in solitario” in cui il compagno gioca una gara a sé e arriva alla 18 quando gli altri stanno chiudendo la 11, all’ opposto “total relax” in cui le prove si sprecano, la ricerca di fiorellini è normale e il bird-watching è indispensabile; quindi oltre alla penalità per gioco lento finisci il giro con lampada da minatore per il sopraggiunto crepuscolo.

Anche il dire ad ogni tiro “bello!” è negativo finchè la palla non è ferma; è provato statisticamente come un apprezzamento a palla in volo ne devia immancabilmente la traiettoria portandola in buker, ostacolo acqua o comunque non alla destinazione originaria.

Comunque sia, almeno un paio di volte a stagione si incappa nel giocatore in possesso di tutte le caratteristiche sopra descritte che a fine gara, mentre tu cerchi anche l’ ultimo atomo di pazienza per non legarlo ad un car e trascinarlo sino al laghetto ove buttarlo, ti sorride e dopo averti comunicato il proprio punteggio (quasi sempre migliore del tuo), ti dice “mi sono proprio divertito, vado subito ad iscrivermi per domenica prossima, giochiamo insieme vero?”.

A questo punto sotto effetti mistici, ti vedi come San Girolamo durante il supplizio e con voce angelica accetti; dopo di che scoppi a piangere e successivamente svieni.
 
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