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LANGOLO DI R.B.H. (Rigid
Body con Handicap) |
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Golf e famiglia |
La principale differenza tra un Pro e un semplice zappatore
di fairway e’ che nel primo caso non ci sono lamentele
(o non possono esserci) da parte della famiglia per il tempo
passato a picchiare una pallina bitorzoluta.
Per questo motivo tra i non-pro esiste una sorta di continua creatività
di scuse, mezze verità e “crediti finesettimanali”.
La casistica è illimitata e mi limiterò ad illustrare tecniche
e casi utilizzati dal sottoscritto e da compagni di gioco che sono comunque
pronti confermarne la veridicità.
Il caso classico del sabato passato con sorriso poco credibile davanti
a vetrine o in visita a zie acquisite, altro non è che una creazione
di credito: “oggi faccio quello che volete , domani sono intoccabile”.
La trattativa per la definizione dei week-end liberi inizia solitamente
verso marzo quando si conoscono con esattezza le date dei tornei di circuiti
con velleitarie finali in campi bellissimi.
D’ altro canto si fissano disponibilità assolute in fine
settimana per i quali non sono previste gare interessanti nel raggio di
100 Km; caso comunque rarissimo in quanto passata 1 settimana dall’
ultimo swing, diventa appetibilissima anche una greensome su un executive
in coppia con un NC.
In trattative più articolate, nelle quali si fissano criteri pluriannuali,
vengono definiti metodi di programmazione degni di multinazionali o di
eserciti specializzati. I due che hanno riscontrato buon successo, anche
se difficilmente applicabili in quanto necessitano di ottima disponibilità
da parte della controparte-consorte, sono i seguenti.
Il primo, del quale rivendico la paternità è il “CLAUDIA-DAY”
(in questo caso uso il nome della martire di mia moglie, ognuno lo cambi
con quello della propria consorte).
Questo metodo consiste nel definire mensilmente un week-end (o anche due
nei mesi meteorologicamente più difficili) durante il quale il
golf è totalmente bandito e nel quale si è in balia della
consorte che può pretendere il rispetto di qualsiasi programma,
dalla gita al lago al riordino degli armadi per il cambio stagione.
Le regole impedirebbero anche la visione dell’ amato sport via mediatica
(ricordo che sul canale 56 di tele+ il sabato e la domenica c’e’
un no-stop dalle 12 alle 16 di golf USA ), ma anche le mogli hanno un
cuore e qualche sbirciatina la permettono.
Il secondo è definito raccolta-punti. Durante la vita quotidiana
il marito compie funzioni ancestralmente di competenza femminile; in questo
modo guadagna punti preziosi da inserire in una scheda che, completata
dà la possibilità di giocare nel fine settimana. Passando
ad esempi concreti, il cambio di un pannolino consente di ottenere 25
punti, un carico di stoviglie lavate ne porta 40 e così via.
Al raggiungimento di tot punti, si completa una tessera che dà
diritto d un giro a 18 buche nel campo usuale. Più tessere permettono
una trasferta domenicale completa e così via. Questo mio amico
è riuscito a guadagnarsi una gara di 36 buche (sabato e domenica
consecutivi !!!!) lasciando un sabato intero la moglie con carta bianca
(di credito) dal gioielliere mentre lui rimaneva con i bambini (due simpaticissimi
piccoli hooligans) occupandosi di tutto, dal bagnetto alla preparazione
della pappa.
Sono certo che esistono altre forme di contrattazione ma ho riferito solo
di quelle delle quali sono certo.
Ho infatti notato che nel golf, nulla è più drammaticamente
comico di quello che accade realmente sui campi e negli ambienti circostanti.
Ora concludo, devo andare a svuotare la lavatrice e a stendere….
Domenica c’è gara! |
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