| Analizziamo
lo swing dei PRO'
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| ALBERTO
BINAGHI |
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Alberto visto frontalmente,
mostra una posizione
di address degna di essere citata come esempio
in qualsiasi libro di tecnica golfistica.
Testa, mani e palla, da una visione frontale,
sono sulla stessa linea perpendicolare al terreno
e i piedi sono aperti quanto la larghezza delle spalle. |
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Da notare invece, il perfetto parallelismo
delle linee degli occhi, delle spalle, dei fianchi,
delle braccia, delle ginocchia e dei piedi
rispetto alla linea di tiro. |
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Lo shaft, parallelo al terreno,
non e' pero' parallelo alla linea di tiro ma leggermente
all'interno.
Le spalle sono, a questo punto dello swing, troppo ruotate.
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A meta' backswing le mani e il
bastone, che si trova con una inclinazione esattamente
parallela a quella di partenza, non sono esattamente di
fronte al corpo ma in una posizione leggermente piu' interna
(arretrata).
Alberto ha gia' ruotato le spalle quasi a 90°.
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Qui si nota che il polso sinistro
forma un angolo leggermente convesso con il braccio,
con conseguente posizione della faccia del bastone chiusa
di qualche grado (braccio sinistro, polso e faccia del
bastone devono essere paralleli tra di loro e paralleli
al piano originario del giocatore).
Lo shaft punta appena a destra (across the line) rispetto
alla linea di tiro; cio' potrebbe provocare una discesa
con una linea troppo interna.
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Dalla figura 4 alla 6 Alberto,
per raggiungere l'apice del backswing, non fa altro
che alzare le braccia con le spalle che quasi rimangono
immobili. Questo gli provoca una posizione lieve di
reverse-pivot (asse del corpo spostato a sinistra).
Da notare la grossa differenza tra la rotazione delle
spalle (maggiore di 90°) e quella dei fianchi (minore
di 45°) che contribuisce a generare una grande carica
di torsione e quindi una maggiore potenza di tiro.
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Angolo della Tecnica |
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continua
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