Blue Team Golf Academy paesaggio

Analizziamo lo swing dei PRO'

EMANUELE CANONICA
 
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5.


La parte inferiore del corpo ha resistito alla rotazione della parte
superiore e il ginocchio sinistro punta esattamente sulla palla.

Notiamo il perfetto parallelismo tra polso sinistro e
faccia del bastone
.



 
 
6.


L'eccessiva azione dei fianchi e delle gambe nel downswing
(testimoniata dalla posizione del piede destro che si trova
gia' sulla punta) fa sì che il bastone arrivi a colpire la palla
con un angolo d'attacco troppo piatto, con una conseguente
azione eccessiva delle mani all'impatto.

Cio' gli causa un volo di palla con curvatura troppo verso
sinistra (hook).





 
 
7.


Il bastone si trova perfettamente sul piano e il corpo ha
mantenuto gli angoli di partenza.




 
 
8.


Buon finish rilassato in posizione eretta.

Peppo ha sfogato tutta la sua potenza, senza che il corpo
risenta di un qualsiasi sforzo particolare.



 

Commento finale

 
Peppo dimostra moltissime doti naturali golfistiche che le fotografie non possono mettere in luce: una di queste è l'incredibile potenza di tiro.

Un carattere aggressivo gli ha permesso, proprio in novembre, di conquistare a Montpellier (Francia) la difficilissima "carta", che gli darà diritto a partecipare al PGA European Tour 1995.

Senza aiuti "dall'alto" per varie controversie - che forse hanno fatto scattare in lui un sentimento di rivincita - e grazie agli amici che hanno creduto in lui (tra cui Alessandro Rogato e il prò di Garlenda Fulvio Picco per il supporto tecnico), Peppo è riuscito a raggiungere un traguardo quasi insperato.

In bocca al lupo da parte nostra!
 
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