| Analizziamo
lo swing dei PRO'
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| EMANUELE
CANONICA |
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La parte inferiore del corpo ha
resistito alla rotazione della parte
superiore e il ginocchio sinistro punta esattamente sulla
palla.
Notiamo il perfetto parallelismo tra polso sinistro e
faccia del bastone.
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L'eccessiva azione dei fianchi
e delle gambe nel downswing
(testimoniata dalla posizione del piede destro che si
trova
gia' sulla punta) fa sì che il bastone arrivi a
colpire la palla
con un angolo d'attacco troppo piatto, con una conseguente
azione eccessiva delle mani all'impatto.
Cio' gli causa un volo di palla con curvatura troppo verso
sinistra (hook).
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Il bastone si trova perfettamente
sul piano e il corpo ha
mantenuto gli angoli di partenza.
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Buon finish rilassato in posizione
eretta.
Peppo ha sfogato tutta la sua potenza, senza che il corpo
risenta di un qualsiasi sforzo particolare.
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Peppo dimostra moltissime doti naturali
golfistiche che le fotografie non possono mettere in luce: una
di queste è l'incredibile potenza di tiro.
Un carattere aggressivo gli ha permesso, proprio in novembre,
di conquistare a Montpellier (Francia) la difficilissima "carta",
che gli darà diritto a partecipare al PGA European Tour
1995.
Senza aiuti "dall'alto" per varie controversie - che
forse hanno fatto scattare in lui un sentimento di rivincita -
e grazie agli amici che hanno creduto in lui (tra cui Alessandro
Rogato e il prò di Garlenda Fulvio Picco per il supporto
tecnico), Peppo è riuscito a raggiungere un traguardo quasi
insperato.
In bocca al lupo da parte nostra! |
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Angolo
della Tecnica  |
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